Pillole Democratiche
Pubblicato da ernestoscontento su Novembre 28, 2007

- “Per liberale non intendo una persona che simpatizzi per un qualche partito politico, ma semplicemente un uomo che dà importanza alla libertà individuale ed è consapevole dei pericoli inerenti a tutte le forme di potere e di autorità”
- “Il desiderio di libertà è qualcosa di originario che troviamo già negli animali e nei bambini piccoli. In campo politico, però, la libertà diventa un problema perché la libertà illimitata di ogni singolo rende impossibile la convivenza umana. Quando sono libero di fare tutto ciò che voglio, allora sono anche libero di derubare gli altri della loro libertà.”
- “La lotta alla miseria deve essere condotta dal Governo, mentre la ricerca della felicità deve essere lasciata all’iniziativa privata. In altre parole bisogna essere socialisti al vertice e liberi imprenditori alla base”
- “Ogniqualvolta una teoria ti sembra essere l’unica possibile, prendilo come un segno che non hai capito né la teoria né il problema che si intendeva risolvere”
- “All’uomo irrazionale interessa solamente avere ragione. All’uomo razionale interessa imparare”
- “Chi ha da dire qualcosa di nuovo e di importante ci tiene a farsi capire. Farà perciò tutto il possibile per scrivere in modo semplice e comprensibile. Niente è più facile dello scrivere difficile”
- “Chiunque ha tentato di creare uno Stato perfetto, un paradiso in terra, ha in realtà realizzato un inferno”
Karl R. Popper.





Hugo Kolion detto
Ciao Ernesto
A proposito:
Educare la libertà, educare alla libertà
Gridare “al fuoco! al fuoco!” non equivale a possedere gli strumenti giusti per spegnerlo. Si pensi, ad esempio, all’atroce uso propagandistico del sintagma “sfruttamento dell’uomo sull’uomo”, atto d’accusa questo di grande effetto e, perciò, carissimo ai comunisti. Eppure, nessun sistema economico – politico moderno più di quello comunista (ieri, in Urss e nell’Europa dell’Est; oggi, a Cuba, nella Corea del Nord, in Vietnam o in Cina) ha mai portato lo sfruttamento dell’uomo a livelli così prossimi alla schiavitù. Anzi, a livelli ulteriori e peggiori, visto che nel Gulag – l’habitat concentrazionario dove fu sperimentata la riedizione novecentesca della schiavitù – i negrieri “rossi” non si curavano di reintegrare la forza – lavoro con alimenti e assistenza adeguati, lasciando morire le persone, spremute come limoni, di inedia, di freddo e di stenti. Che cosa ci può essere di più tragicamente bugiardo del gridare allo “sfruttamento”, per sostituirlo, poi, con la peggiore schiavitù possibile?
http://new-italy.net/scuola-quo-vadis/educare-la-liberta-educare-alla-liberta/
viruk detto
interessantissimo
Hugo Kolion detto
Ramon Mantovani
Rifondazione è sull’orlo del precipizio e Giordano propone di fare un passo avanti.
Ieri si è svolta la riunione della direzione di rifondazione (allargata all’esecutivo e ai gruppi parlamentari). Su Liberazione di oggi si possono leggere gli articoli e la relazione di Giordano. http://www.liberazione.it . All’ordine del giorno la crisi di governo e il mandato per la delegazione che sarà consultata lunedì dal Presidente della Repubblica.
http://ramonmantovani.wordpress.com/
giosby Dice:
27 Gennaio, 2008 a 19:33
Dei “se” e dei “ma” son pieni le fosse…
E quanti se ci sono in questo intervento Ramon! se avessimo… etc etc
Ho lasciato una discussione, che tu chiami polemica, su un altro articolo tuo
http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/01/12/le-cose-vanno-molto-male/#comment-34
non per mancanza di argomenti, ma per mancanza di tempo…
Ti propongo allora il commento di un mio amico che ha seguito il nostro dialogo. E’ una realtà molto cruda, ma che porta personalmente a questa conclusione: a che diavolo serve più un partito come rifondazione? Che diavolo gli resta da rifondare? Nostalgico? e di che?
Ecco il commento:
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Ho letto il vostro discorso e aggiungo:
a) è come seguire due che ti parlano di una sola pianta in mezzo ad una foresta. La foresta la democrazia, la pianta trattata non solo una minima parte della foresta ma pure già morta (il comunismo). L’argomento – messo nel contesto intero – perciò fallace (il comunismo è antidemocratico). Quindi, visto solo come un estratto, escludendo il resto, del tutto inutile.
b) morale ed etica sono perciò del tutto fuori luogo. Peggio: rifondare un partito comunista in una democrazia non può che significare – visto la storia – lavorare contro la società in ogni senso. Ma non solo, significa incorreggibilità, essere immuni di fronte alla storia, in parole semplici negare la realtà.
Ma si può fare della politica negando la realtà? Direi di no. E infatti, il PCI non ha mai prodotto NULLA di significativo. Sapevano che l’ordine mondiale di allora imponeva una pax forzata, e che questo fatto li condannava al fallimento, ma ciò nonostante sono andati avanti. Quindi hanno consapevolmente frenato il paese, prendendo peraltro in giro i propri militanti:
… Di che ti lamenti Infaustino? Guarda me, costretto a fare un leasing da 500 mila euro per il mio Icarus con il quale cavalcare le onde del mare per rilassarmi un po’ dopo le aspre battaglie per l’operaio … Tu vesti Ferrè , io sono costretto ad acquistare cinese, hai capito? Dai, ti invito sull’Icarus, ce famo du’ spaghi alla Marx con ajo ojo e peperoncino …
Altrove, ripeto, i vecchi partiti comunisti del dopoguerra si sono trasformati rinunciando alla lotta, e di fatto hanno contribuito alla crescita dei loro paesi. Da noi, invece, il contrario. La beffa: i salari italiani sono tra i più bassi d’Europa.
In Italia ci sono ancora troppi bambini adulti, che continuano a praticare l’infantilismo politico, non ci rimane altro che aspettare finché anche l’ultimo di questi cretini avrà capito da se. Intanto i danni li stiamo pagando tutti noi, non solo i cocciuti. Altro che solidarietà da parte di certa gente, facile creare dei danni ben sapendo che il conto andava e andrà sempre a tutta la collettività!
Meritocrazia? Morale? Democrazia?
———————– 2a parte
Infatti è inutile il discorso con Ramon visto la causa fallace (l’albero morto in mezzo alla foresta) che sostiene. Inutile anche perché poi – ammesso che l’onestà dei militanti fosse pure data al 100% – cosa proverebbe? Che la causa è giusta?
Un po’ come dire: se Grillo paga tutte le tasse ha ragione ! Ma se poi le paga pure il Berlusca? Hanno ragione ambedue? Ma se poi le paga pure Prodi, Veltroni etc.?
Mancanza di logica direi
Ricordo a formula Ramon più resto degli italiani:
Per arrivare in una prima fase alle conclusioni desiderate o anche solo per confermare dei pregiudizi, viene quindi attivato un dispositivo semplice ma ingegnoso che funge da filtro: i fatti oggettivi e le relative informazioni, che corrispondono o che sembrano corrispondere con la propria veduta o alle proprie aspettative, vengono raccolti e memorizzati, mentre tutto ciò che non corrisponde rimane appeso nel filtro, per poi venire immediatamente cancellato; così può accadere che la propria veduta e un fatto oggettivo sembrano realmente coincidere, tuttavia solo in quei casi dove si coprono opportunamente con la propria veduta o aspettativa, ma non necessariamente con la realtà.
Quindi: se tu ti soffermi a discutere di un programma di Rifondazione hai eluso un fatto molto importante, ovvero che si tratta di un programma redatto per mano di chi non ha certo in mente di mantenere l’ordine democratico visto la causa che ha sposato.
Un paradosso !
Finora l’ideologia non ha prodotto alcuna giustizia sociale, per non parlare della libertà individuale, è sempre e solo stato – come il nazionalsocialismo e fascismo – un sogno malefico impacchettato con carta dorata.
Ma la realtà: te lo do io il sociale!
Il messaggio “chiudete il partito che fate prima” è esatto. Una provocazione, certo, ma anche un contributo “reale” al progresso. Altro non è che infantilismo politico, perché attenzione, intelligenza non significa sapere bensì capire e qui la domanda è: ma quale vantaggio mi dà continuare a seguire la strada più bella, quando il risultato non è mai stato quello atteso?
Non è stupenda la logica?
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Aggiungo personalmente:
Non ho mai visto nessuno fare la fila per cercare di immigrare in un paese comunista, sia esso Cuba o la vecchia Unione Sovietica, o Cina o Cambogia, o Nord Corea.
Ho sempre avuto soltanto notizie di gente che ha cercato di scappare da questi paesi, perdendo spesso la vita a causa del loro desiderio!
Come mai?
Che cazzo ci sarà più da rifondare se non resuscitare fantasmi già morti e sepolti?
Scusate, sono assolutamente provocatorio, ma a un certo punto uno può anche iniziare a riflettere e rendersi conto che la scelta del comunismo l’ha fatta all’età di 13 anni (nel mio caso) e fu una scelta assolutamente irrazionale, determinata più da motivazioni emotive che non razionali. Alla fine è qualcosa che ci resta attaccata per tutta la vita, come la fede o il tifo per una squadra di calcio!
Possiamo andare oltre e iniziare a fare una VERA rivoluzione, ma dentro ognuno di noi!
Non voglio soltanto demolire, ma non trovo veramente niente da Rifondare. Occorre solo iniziare a COSTRUIRE sul serio invece di continuare a pensare con i se e con i ma!
Saluti a Ramon da un vecchio amico
giosby Dice:
28 Gennaio, 2008 a 3:29
Risultato del Paese con il Partito Comunista più forte d’Europa:
http://money.it.msn.com/lavoro_e_previdenza/stipendi.aspx
Salari e potere d’acquisto in Europa:
1. Gran Bretagna 28.007
2. Olanda 23.289
3. Germania 21.235
4. Irlanda 21.112
5. Finlandia 19.890
6. Danimarca 18.735
7. Francia 19.731
8. Belgio 19.729
9. Spagna 17.412
10. Grecia 16.720
11. Italia 16.242
12. Portogallo 13.136
DISOCCUPATI, QUANTO SUSSIDI E WELFARE INTEGRANO SALARI
1. Danimarca 79%
2. Svizzera 75%
3. Irlanda 73%
4. Islanda 73%
5. Finlandia 72%
6. Norvegia 71%
7. Paesi Bassi 71%
8. Lussemburgo 70%
9. Svezia 70%
10. Austria 62%
11. Belgio 62%
12. Germania 62%
13. Regno Unito 62%
14. Francia 61%
15. Portogallo 61%
16. Polonia 59%
17. Repubblica Ceca 58%
18. Giappone 57%
19. Canada 54%
20. Australia 51%
21. Nuova Zelanda 51%
22. Spagna 49%
23 Ungheria 42%
24. Corea 41%
25. Slovacchia 38%
26. Stati Uniti 30%
27. Grecia 24%
28. Turchia 8%
29. ITALIA 7%
MEDIA OCSE 55%
A leggere questi dati mi VERGOGNO di essere stato COMUNISTA per quasi tutta la mia vita!
Siamo ancora capaci di guardare in faccia la realtà?
O siamo soltanto dei ragazzini romantici a cui piace cantare Bandiera Rossa perchè è una bella canzone?
E ci fa sentire tutti uniti e LIBERI ?
Giosby detto
Ho scritto un racconto sul mio percorso nel meetup di Beppe Grillo, un’esperienza che mi ha lasciato molto perplesso, che mi ha molto cambiato, che mi ha permesso di evidenziare una realtà a me del tutto sconosciuta, dove ho scoperto che inganno e menzogna regnano nella nostra società al di sopra dell’immaginabile.
Censure, manipolazioni, sotterfugi e lati oscuri nel mondo inquieto ed inquietante di Beppe Grillo …
http://mondogrillo.net/meetup/la-ragnatela-del-grillo/
giosby detto
L’indirizzo del racconto è cambiato.
Lo trovate qui:
http://www.giosby.it/
Cause di forza maggiore …